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Connessi e disconnessi. Una riflessione consapevole sul limite.
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Connessi e disconnessi. Una riflessione consapevole sul limite.

Milano MUSEO BAGATTI VALSECCHI 28.06.2017 Orario:
19:00-20:30

CONTENUTI


Quante volte ci sarà capitato di spingere in avanti il nostro limite all'interno della quotidianità professionale? Ci sono alcuni ambiti nei quali a ciascuno è chiesto di autoregolamentarsi, di decidere dove posizionare quello spazio che segna un confine oltre il quale si inizia a navigare verso l'ignoto. In altre situazioni, questa scelta ci è imposta. Su questo, un caso tra tutti è quello che ha interessato di recente la Francia con l'approvazione dell'articolo 55 della Loi Travail, una legge che impone alle aziende con più di 50 dipendenti di fissare (e rispettare) con accordi interni e sindacali tempi e modi per essere "offline". Certamente, nell'epoca in cui viviamo c'è una tensione costante e generalizzata al superamento del limite. Che cosa significa questo? Quali conseguenze comporta? Ne parlano, in occasione dell'incontro, il filosofo Remo Bodei, che ha recentemente pubblicato con il Mulino un saggio intitolato proprio "Limite", e Chiara Bisconti, che da tempo si occupa di questi temi nei ruoli che ha rivestito sia nelle istituzioni pubbliche sia in aziende private. Un'occasione per riconoscere e capire il valore della disconnessione e riconnettersi ai propri desideri e ai propri obiettivi all'interno di uno spazio di libertà.

IL CICLO DI INCONTRI


Il ciclo Pensieri Stupendi. Arti e pensieri del presente per ispirare il futuro ritorna nel 2017 in una forma rinnovata, per continuare a stimolare riflessioni diverse e creare nuove prospettive attraverso il confronto con personalità che appartengono a diversi mondi del sapere. Un'opportunità per scardinare visioni e comportamenti, scaturiti dall'abitudine, che spesso costituiscono un limite, soprattutto nei contesti professionali e organizzativi.

LA SEDE


Il Museo Bagatti Valsecchi è una casa museo frutto di una straordinaria vicenda collezionista di fine Ottocento, che ha come protagonisti due fratelli: i baroni Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, i quali decisero di ristrutturare in stile neo rinascimentale la dimora di famiglia nel cuore di Milano e di raccogliervi una articolata collezione di opere d'arte e manufatti quattro - cinquecenteschi. Aperta al pubblico dal 1994, la dimora di Fausto e Giuseppe, è oggi una casa museo di grande fascino animata da innumerevoli iniziative culturali che la animano anche oltre i consueti orari di apertura.

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