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Collabor-Act

Laboratorio di improvvisazione teatrale per mettere in scena e ricalibrare efficacemente la relazione manager-collaboratore

Obiettivi

Una sfida manageriale importante per ogni dirigente è rappresentata dalla gestione qualitativa della relazione quotidiana con i collaboratori. Riuscire ad ispirare, coinvolgere, motivare le persone che a volte ci offrono delle occasioni di contatto ‘difficili’, può essere stimolante e rappresentare un’opportunità per esercitare competenze avanzate di leadership e sviluppare il proprio potenziale creativo.

Integrando tecniche teatrali e di coaching, all’interno del lab esperienziale di collabor-act metteremo in scena le vostre ‘situazioni difficili’, in un setting protetto, con la possibilità di arricchire attivamente di valore ogni scena e facilitare l’apprendimento di competenze individuali / di gruppo.

Il teatro d’improvvisazione richiede rapporti di gruppo molto stretti, perché solo grazie all’accordo del gruppo e al gioco collettivo si possono riscontrare crescita ed evoluzione in ogni singolo partecipante. La partecipazione e l’accordo di gruppo rimuovono tutte le tensioni imposte e lo sfiancamento dato dalla competitività, e aprono la strada all’armonia.

Il coaching individuale e di gruppo facilita la trasposizione dell’esperienza alla realtà lavorativa quotidiana, per capitalizzare quanto appreso durante il lab.

L'esperienza creativa, l'empatia, la persuasione, la negoziazione, la concentrazione, la fisicalizzazione, la gestione dello stress e delle emozioni saranno gli elementi chiave che caratterizzeranno il laboratorio esperienziale di collabor-act. 

nota: Astenersi intolleranti alla challenge zone!

Metodologia

Il laboratorio prevede un’attività iniziale di warm-up decontestualizzata, a forte orientamento esperienziale e ispirata al teatro d’improvvisazione.

A seguire vengono messe in scena situazioni improvvisate create in sinergia dai partecipanti caratterizzate da un contesto e dei personaggi attinenti al mondo organizzativo.

A conclusione di ogni scena viene facilitato un debriefing strutturato, finalizzato a trasporre efficacemente alla realtà lavorativa quanto appreso dall’esperienza di improvvisazione.

 

I temi trattati

  • Mettersi in gioco portando in scena situazioni protette verosimili, attinenti alla realtà organizzativa attraverso il teatro d’improvvisazione
  • Facilitare l’espressione individuale e di gruppo, della creatività applicata alla conduzione efficace dei collaboratori
  • Sviluppare uno stile di leadership ispirato e fonte di ispirazione, visionario, pragmatico, energico, responsabile
  • Favorire lo sviluppo di engagement dei collaboratori
  • Sviluppare una visione sistemica, gestire la complessità e le situazioni impreviste

DOCENTI

MATTEO TARANTO

Attore e coordinatore della commissione tecnico scientifica del Teatro Civico della Spezia.
Nel 2000 si diploma presso il Teatro Stabile di Genova e nel 2006 conduce un seminario presso l’associazione Arteatro sul Metodo Stanislavskij di Lee Strasberg.
L’anno del diploma segna anche il debutto in teatro nello spettacolo Don Giovanni diretto da Marco Sciaccaluga e prodotto dal Teatro Stabile di Genova, parteciperà anche ad altri due spettacoli: Il Tartufo, con la regia di Benno Besson, e I Reverendi di Sławomir Mrożek con la regia di Jerzy Stuhr. Nel 2002 debutta al cinema nel film Paz! diretto da Renato De Maria. Fra il 2002 e 2005 è protagonista in fiction televisive come Il Bello delle Donne e rispettive serie televisive Distretto di Polizia 5 e R.I.S. Roma – Delitti imperfetti.
Nel 2007 a teatro è protagonista della Phaedra di Seneca con Paola Pitagora.Nel 2009 torna sul grande schermo con Mine vaganti diretto da Ferzan Özpetek e dal 2007 al 2012 inizia una intensa collaborazione teatrale con Alessandro Gassmann che lo vede partecipare a due opere teatrali e successivamente al film tratto dallo stesso spettacolo Razzabastarda regia di A.Gassmann.
Nel 2013 gira con Valeria Golino in Come il Vento, nel 2015 è co-protagonista con Massimo Ranieri nel film La Macchinazione e appare in Spectre di Sam Mendes a fianco di Daniel Craig e Monica Bellucci.Attualmente sta girando a Torino ne La Strada di casa 2 con Alessio Boni e a Roma in 1994 serie tv Sky.
Ha collaborato attivamente con Amnesty International, Iran Human Rights. E’ stato testimonial ufficiale di un gruppo di giovani paratleti alle Special Olympics e della Lega Calcio di Serie.

STEFANO CALORE

Psicologo, psicoterapeuta, formatore, life & career coach. Dal 2002 si occupa di consulenza, formazione, coaching progettando ed erogando percorsi di formazione esperienziale per dirigenti e manager di molte importanti aziende a livello nazionale / internazionale. Specializzato nella facilitazione dell’apprendimento e attualizzazione del potenziale di sviluppo individuale / di gruppo. Dal 2005 è socio fondatore di Amaltea studio associato