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Costi e decisioni aziendali

Quali costi analizzare per prendere una decisione?

Obiettivi

Le decisioni aziendali spesso richiedono attente valutazioni della loro convenienza economica e se non si hanno precise conoscenze in materia di costi si possono anche commettere clamorosi errori valutativi. Nella letterature di costing si legge:«costi diversi per scopi diversi» (C. Horngren).

Pertanto la domanda alla quale si cercherà di rispondere è: «Quali sono i costi che vanno considerati e quali esclusi per prendere decisioni gestionali corrette?».

Durante le due giornate scopriremo insieme che non tutti i costi sono utili per prendere decisioni. Si tratta di capire quali siano quelli rilevanti per le decisioni strategiche e di attuazione della strategia. Quelle che vengono definite le «stratex» (strategic expenses) e le «capex» (capital expenses), distinte dalle «opex» (operating expenses). Inoltre per quasi tutti i processi non si considerano mai gli sprechi presenti relativi ai diversi fattori produttivi (tra i quali per esempio il tempo) e quanto costino all'impresa questi sprechi.

Il percorso aiuterà a passare dalle sorpassate e pericolose logiche del «cost control» a  quelle del «cost management»: dal «dove si spende» (per centri di responsabilità) al «perché si spende» (per fare quali attività) e per domandarsi se si sta spendendo bene.

A chi è rivolto

Un percorso di due giorni dedicato a coloro che in azienda sono chiamati a prendere decisioni e hanno la sensazione che le informazioni in loro possesso non siano quelle corrette. 

I temi trattati

PRIMA GIORNATA

- E’ necessario avere le idee chiare: non tutti i costi sono spese

- Avere le idee chiare su costi di acquisto e costi dei fattori produttivi consumati

- Analizzare i costi non solo con riferimento  ai fattori produttivi consumati, ma allo scopo per il quale sono stati utilizzati

- Ricordare che sono cambiati i driver dei costi: dai volumi di vendita alla complessità

- Adesso si può iniziare a ragionare in modo corretto: resta la distinzione tra costi variabili e costi fissi

- La nuova distinzione rilevante è tra costi specifici e costi comuni

- Quale metodo di calcolo dei costi scegliere in un’impresa del terziario?

- L’importanza di definire gli oggetti di calcolo e di analisi dei costi in base ai fabbisogni informativi: analisi dei costi a supporto della strategia

           - I costi “corretti” a supporto delle decisioni di gestione operativa

           - L’analisi dei costi nelle decisioni Make or buy

 

SECONDA GIORNATA

- Per un’analisi dei costi a supporto delle scelte strategiche

- Imprese di servizi: la rilevanza di elaborare un conto economico per processi

- I costi per elaborare:  il conto economico di Area Strategica d’Affari (S.b.u.),

                                     il conto economico di Punto Vendita (Show room)

                                     il conto economico di cliente

 

- La necessità di distinguere i costi “strategici” dalle altre tipologie di costo: non tutti i costi sono costi operativi (operating expenses – opex) alcuni sono costi strategici (strategic expenses - stratex) ed altri sono investimenti di mantenimento, per restare nel business (capital expenses-capex)

- Le nuove logiche per gestire i costi: non solo fare le “cose bene”, ma fare le “cose giuste”. Talvolta è da privilegiare l’efficacia all’efficienza

- Gli approcci Process Costing e Lean Accounting per individuare i costi strategici:

- La mappatura dei processi gestionali, dove si crea valore (value stream)

- Il Business Model

 

 

DOCENTI

ALBERTO BUBBIO

Docente di Economia Aziendale e responsabile dei corsi Programmazione e Controllo e Misurazione delle performance aziendali, presso LIUC Business School (Castellanza, VA). È stato docente dell’area Amministrazione e Controllo presso la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi. È autore di alcuni libri e numerosi articoli sui temi di Controllo di Gestione, calcolo dei costi e Pianificazione Strategica. Svolge inoltre attività di consulenza direzionale su temi di pianificazione strategica, controllo di gestione e general management. Svolge, sempre su questi temi, attività di consulenza direzionale.

RUBELLO UMBERTO

Laureato in Ingegneria Civile, sezione idraulica impianti, presso il Politecnico di Milano nell’a.a. 1983-1984. Ha svolto attività di consulenza aziendale su temi di pianificazione e controllo di gestione in imprese operanti nel settore chimico, tessile-abbigliamento, calzaturiero, alimentare, meccanico, telecomunicazioni, servizi, dal 1992. Ha ricoperto mansioni di contabilità industriale ed elaborazione budget investimenti nell’industria alimentare italiana ( 1989-1992) e mansioni di controllo e sviluppo dell’impiantistica presso l’ufficio tecnico, valutazione offerte e controllo commesse nell’industria chimica italiana, specializzata nella produzione d’intermedi per le industrie farmaceutiche. E’ stato Responsabile della realizzazione, avviamento e gestione dell’impianto di trattamento dei reflui industriali ( 1986-1989). Ha pubblicato svariati articoli dal 1996 ad oggi su “Amministrazione e finanza”. Dal 1999 è docente presso Università Carlo Cattaneo – LIUC.