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Gestire i conflitti: il manager mediatore

Obiettivi

La shut-in economy, ovvero lo stare chiuso in casa, ha portato a fare esperienza di una prossimità familiare senza interruzione a cui si è accompagnata una distanza inedita con i propri collaboratori e capi.

Difficile gestire le tensioni, le ansie, difficile riuscire a parlarsi in modo diretto senza toccare le sensibilità di ognuno, difficile vivere in una perenne sensazione di perdita di controllo e insieme mantenere l'equilibrio. 

Sia con la famiglia che con i colleghi nascono conflitti e da questi conflitti bisogna uscirne in modo da poter continuare a lavorare bene e allo stesso temo sopravvivere in famiglia con serenità.

Il manager che riesce a gestire le emozioni proprie e altrui diviene un mediatore che abilita relazioni migliori.

Ma quali risorse si possono mettere in campo?

Il webinar mette al centro il tema del conflitto come uno spazio che si può trasformare in un’occasione di confronto e dialogo per migliorare le relazioni anche in momenti difficili e in una situazione di emergenza che non si sa bene come si risolverà.

Andremo a capire come si può usare il linguaggio anche in remoto, come si riconoscono le emozioni più difficili e come sciogliere i nodi quotidiani tra chat, video conferenze, telefonate,  in un tempo che non sembra più distinguere il lavoro dalla vita privata.

DOCENTE

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le humanities e le diverse discipline crea progetti culturali e percorsi di cambiamento e apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. Filosofa e mediatrice umanistica del conflitti, approccio che ha applicato alle organizzazioni per promuovere “leading by-heart”, un nuovo modello di leadership inclusiva e creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri, fertili e antifragili. Dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano e dal 2015 è membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini, dove ha ideato e dirige il progetto Casa dei saperi, un luogo di apprendimento continuo e scambio pluri-disciplinare tra e con i millennial sul tema delle nuove utopie applicate alla vita e al lavoro. Ha tre fonti di apprendimento: i libri, la lunga esperienza con le persone nelle imprese, i figli adolescenti, che la pongono ogni giorni di fronte all’inatteso. Da febbraio 2020 si aggiunge anche il Covid19.

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