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Il manager generatore di equilibrio

Energia, tra motivazione e stress

Obiettivi

Come gestire in modo equilibrato la propria energia? Come facilitare energia positiva in gruppi di lavoro stanchi e demotivati?
Il tema dell’energia non è affare da stregoni, ma è invece un tema che pervade le organizzazioni in questo periodo così incerto, schiacciato tra la difficoltà comprendere cosa sta accadendo nel presente e l’incertezza di investire nel futuro.
Cosa ci toglie energia? Cosa ci carica? In quanto manager siamo attivatori di energia o piuttosto acqua che spegne il fuoco? Come valutare l’energia che sappiamo creare e come trovare la strategia per essere dispositivi dei energia per sé e per gli altri?

Il percorso

Il webinar, strutturato in due moduli da tre ore ciascuno a distanza di una settimana l’uno dall’altro, accompagna i manager sia a lavorare sulla propria energia sia a lavorare sull’energia del gruppo o dell’organizzazione, con spunti e tecniche per aiutare sé e gli altri a creare una giusta energia anche in momenti di stress.

Lezioni frontali, esercitazioni intramodulo e narrazioni condivise saranno le componenti del percorso.

I temi trattati

Primo modulo: Dal quanto al come al perché. Dove ci troviamo? Dove siamo diretti?
Siamo abituati a pensare all’energia in modo esclusivamente quantitativo “mi serve più energia”, in realtà il tema dell’energia è strettamente connesso alla qualità: del tempo, del lavoro e della vita, delle relazioni, della comunicazione, del corpo.
Ragionare sulla qualità porta a una riflessione su quanto di ciò che facciamo - che include anche i pensieri - sia realmente utile, quanto sia eliminabile e quanto invece indispensabile. Non è importante dunque creare delle riserve di energia ma costruire un equilibrio energetico che da un lato cerchi di non dissipare energia e dall’altro sia in grado di rigenerarla puntando sugli aspetti emotivi e motivazionali propri e del gruppo.

Secondo modulo: Energia sostenibile ed Economia della ciambella. Cosa consumiamo? Cosa generiamo?
Ognuno di noi ha una soglia minima di energia da spendere al di sotto della quale non sono garantiti i bisogni di sopravvivenza e socialità. Ciò porterebbe le persone a uno stato di privazione critica. Al contempo c’è un tetto massimo di energia spendibile oltre il quale il proprio sistema personale di vita sarebbe seriamente compromesso. Una visione quantitativa, come quella capitalistica, porta le persone ad andare oltre la soglia massima. Per questa rilettura infatti abbiamo seguito il modello di economia sostenibile proposto da Kate Raworth. Così come ci sono delle soglie minime e massime nell’utilizzo delle risorse naturali, allo stesso modo nell’economia del singolo ci sono soglie energetiche che formano uno spazio di equilibrio, di qualità di vita e di sostenibilità personale.

DOCENTE

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le humanities e le diverse discipline crea progetti culturali e percorsi di cambiamento e apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. Filosofa e mediatrice umanistica del conflitti, approccio che ha applicato alle organizzazioni per promuovere “leading by-heart”, un nuovo modello di leadership inclusiva e creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri, fertili e antifragili. Dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano e dal 2015 è membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini, dove ha ideato e dirige il progetto Casa dei saperi, un luogo di apprendimento continuo e scambio pluri-disciplinare tra e con i millennial sul tema delle nuove utopie applicate alla vita e al lavoro. Ha tre fonti di apprendimento: i libri, la lunga esperienza con le persone nelle imprese, i figli adolescenti, che la pongono ogni giorni di fronte all’inatteso. Da febbraio 2020 si aggiunge anche il Covid19.

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