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OPUS: la motivazione si apprende e si allena

Neuroscienze ed esperienze dallo sport di alto livello ci liberano dagli alibi intorno alla motivazione

Obiettivi

Da tempo nelle organizzazioni ci si è resi conto di quanto la motivazione esterna - basata cioè su quella che gli psicologi definiscono motivazione estrinseca - sia poco efficace. E’ infatti impensabile che le organizzazioni rincorrano quotidianamente le persone per spingerle a cambiare, ad adattarsi e a raggiungere obiettivi in mutazione perenne.
Nel mondo della pandemia e dell’isolamento sociale, inoltre, l’incertezza e l’impermanenza sono aumentate all’interno delle organizzazioni. Questo richiede che le persone adottino forme più avanzate di motivazione: quella che gli psicologi definiscono motivazione intrinseca o auto-motivazione.

Nel linguaggio comune la chiamiamo “passione” - un tipo di motivazione che si genera spontaneamente, senza bisogno di spinte esterne, capace di durare a lungo, superare ogni ostacolo e produrre un piacere legato all’attività stessa.
Analizzando come funziona la passione negli esseri umani da un punto di vista scientifico possiamo delineare anche una metodologia per allenarla superando la concezione passiva e fatalistica della motivazione. Una forza che nessuno può darci dall'esterno ma che, tuttavia, può essere «allenata» con l'aiuto degli altri, così come noi possiamo contribuire a sostenere la motivazione altrui, in un circolo virtuoso di sviluppo della potenzialità e della personalità umana.

Durante questo incontro andremo alla scoperta dei meccanismi che governano l'automotivazione, le strutture cerebrali su cui si fonda, le azioni che la sostengono e le relazioni che la incentivano – supportati dai dati derivanti da venticinque anni di esperienze maturate al fianco di atleti di alto livello e dalle più recenti ricerche neuroscientifiche sull’argomento. Due brevi testimonianze arricchiscono il percorso.

DOCENTE

PIETRO TRABUCCHI

Insegna “Psicologia della prestazione e dello sport” presso l’Università di Verona; ed è docente nel Master in Project Management del Politecnico di Milano, dove svolge una formazione esperienziale di due giorni sulle Alpi sul tema “gestione dei gruppi sotto pressione”. È stato Psicologo di varie Squadre Olimpiche: Sci di Fondo (Torino 2006), Triathlon (Sydney 2000) e Canottaggio (Rio 2016). Segue da anni le Squadre Nazionali di Ultramaratona. Dal 1999 è stato il responsabile della preparazione psicologica di varie spedizioni alpinistiche destinate ad operare in ambienti estremi. Nel 2005 ha raggiunto la cima dell’Everest con la spedizione “Everest Vitesse”. Nel 2016 è stato il responsabile della spedizione “Alaska Stress Challenge” che ha scalato il Denali con finalità di ricerca scientifica sullo stress. Nel 2019, con la spedizione internazionale “Greenland Expedition Lab” ha compiuto la traversata della Groenlandia con gli sci in 27 giorni. Ha trasferito le esperienze con le spedizioni nelle organizzazioni e nelle aziende per proporre metodologie innovative sulla gestione dello stress, la facilitazione della motivazione nel gruppo, lo sviluppo della resilienza. Ha pubblicato diversi lavori scientifici su riviste internazionali come Frontiers in Physiology e alcuni libri sul tema della resilienza e della motivazione