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DAI - Come costruire il nostro zaino digitale

I webinar

Ritorna il ciclo di incontri "DAI – Digital Awareness Improvement - Conversazioni sulla Trasformazione" che continua ad approfondire sia i più importanti temi connessi ai driver tecnologici relativi alla trasformazione digitale, sia la componente umana — quella soft – che consente di riprogettare le organizzazioni, i processi e le competenze per cogliere il meglio delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

Cambiano i contesti, le dinamiche competitive, i rischi, gli strumenti di lavoro, i valori manageriali e soprattutto la mentalità e sensibilità dei collaboratori (e dei clienti) – in particolare di quelli più giovani. E l'esperienza che viviamo sul campo non può non cambiare i nostri comportamenti anche in modo consapevole e meditato. Per questi motivi anche il "mestiere del manager" richiede aggiornamenti periodici.

Per comprendere il senso della rivoluzione digitale in corso, prima ancora di parlare di competenze digitali, è necessario partire dall'acquisizione di una nuova consapevolezza relativa al tema della trasformazione digitale e dei punti di forza e debolezza che tale fenomeno presenta, oltre che delle sfide di fronte alle quali pone azienda e manager.

Il successo dell’introduzione delle tecnologie digitali dipenderà sempre di più dai fattori umani e dalle dimensioni soft.

Contesto

La capacità di muoversi negli ambienti digitali, di guidare la Digital Transformation e soprattutto di lavorare fuori dall’ufficio coordinando team sparpagliati sul territorio è oramai una necessità.

Questa capacità dipende non solo da una buona abilità tecnica ma anche dal saper reinterpretare le pratiche di lavoro, dal comprendere le specificità che pone il lavoro da remoto, ad esempio le dinamiche psicologiche che nascono dalla lontananza e dall’isolamento. Inoltre senza piattaforme, contenuti e informazioni utili lavorare in modo efficace è impossibile.

Come infatti, senza strumenti, a mani nude, il falegname non può fare granché, anche il pensatore senza strumenti, con il solo cervello, non può fare granché.

Ci serve dunque anche uno zaino digitale dove conservare e portare con noi tutto il necessario per lavorare da remoto.

Obiettivi

Lavorando sempre più frequentemente lontano dall'ufficio, spesso non abbiamo tutto ciò che ci serve. Cosa ci portiamo dietro come strumenti di lavoro? Pensiamo che il PC, la connessione a Internet e l'accesso alla intranet aziendale siano sufficienti ?

Il seminario affronterà il tema degli strumenti necessari per un efficace smart work. Gli esploratori - quando partono per un lungo viaggio - portano con sè tutto il necessario e lo mettono in un zaino; spesso i contenuti di questo zaino salvano loro la vita. Pertanto, la scelta di cosa mettere nel nostro zaino digitale è un'attività vitale. E non si tratta solo di hardware e software: i contenuti - ciò che sappiamo, che abbiamo fatto, che abbiamo appreso - devono essere sempre a disposizione, facilmente recuperabili e soprattutto devono essere riutilizzabili.

RELATORE

ANDREA GRANELLI

Presidente e fondatore di Kanso, società di consulenza che si occupa di innovazione e change management. È specializzato in cultura digitale e in leadership. Ha lavorato prima in Montedison e in McKinsey e poi come CEO in tin.it (l’operatore Internet del gruppo Telecom Italia) e in TILab (l'azienda che gestisce le attività di R&D e Venture Capital sempre del Gruppo Telecom). È anche presidente dell’Archivio Storico Olivetti.

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