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Manuale di sopravvivenza per remote-worker estremi

Il contesto

Negli ultimi mesi il nostro modo di lavorare è cambiato profondamente. L’esperienza del lockdown, e dei mesi che lo hanno seguito e che seguiranno, ha messo in discussione l’immaginario comune legato al lavoro di ufficio, andando a portare agli estremi i concetti su cui si basa il cosiddetto lavoro agile.
In virtù della diversità nell’utilizzo di spazio e di tempo siamo chiamati a ridefinire alcuni aspetti cardine del nostro stare insieme, diventare migliori organizzatori per imparare a non soccombere agli inciampi del lavoro a distanza, riconfigurare forme di collaborazione e trovare il proprio personale equilibrio nel rapporto tra vita personale e lavoro.

L'idea

Con sfide così importanti, inedite ed urgenti, diventa importante accompagnare i colleghi in una concreta riflessione, ricca di
consigli condivisi e spunti operativi, su come modificare alcune abitudini professionali radicate al vecchio contesto professionale, per trarre i migliori vantaggi dalla situazione attuale.
Uscendo il più possibile dalla retorica che spesso accompagna le riflessioni sul remote working: ovverosia senza negare le difficoltà e le idiosincrasie dello strumento, ma lavorando per ridefinire una nuova normalità in cui produttività individuale ed equilibrio collettivo siano dei punti cardine.