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Passare dalla performance all'eccellenza: a scuola di grazia

I temi trattati

La grazia è un elemento poco praticato nelle imprese, perché spesso considerato troppo femminile, segno di debolezza e poco utile alla performance che per anni è stata legata all’aggressività, al senso di urgenza, alla rapidità; ma se ci si ritrova a guidare un’impresa che non sa più quale è il contesto in cui opera, che non ha più certezze, la grazia diventa un interessante e necessario ingrediente per stare nella buriana senza farsi prendere dal panico e mettendosi in ascolto della complessità. La grazia è un modo di vedere ciò che ci circonda, un invito alla ricerca della bellezza collaterale nella vita, senza concentrarsi sulla dicotomia positivo/negativo degli eventi, ma esplorandone le possibilità. Per i manager la grazia fornisce una preziosa chiave di lettura del contesto contemporaneo, capace di lasciarsi alle spalle giudizi qualitativi per accogliere pensieri e comportamenti generativi.

Lecture a cura di

NICOLETTA CINOTTI

Psicologa, psicoterapeuta, Mindfulness Teacher, scrittrice e blogger si occupa in particolare dell'integrazione mente-corpo nei processi di cambiamento individuali e di gruppo. Si occupa di Mindfulness sia in educazione che in psicoterapia e nella formazione aziendale. Ha scritto recentemente un testo introduttivo sulla Mindfulness "Mindfulness in 5 minuti. Pratiche informali di ordinaria felicità" per Gribaudo e "Scrivere la mente ovvero non lasciare che la mente scriva a caso la tua vita",Morellini ed. dedicato alla relazione tra schemi mentali e processi di cambiamento. La trovate a Camogli oppure su www.nicolettacinotti.net

Coordinatore

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le humanities e le diverse discipline crea progetti culturali e percorsi di cambiamento e apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. Filosofa e mediatrice umanistica del conflitti, approccio che ha applicato alle organizzazioni per promuovere “leading by-heart”, un nuovo modello di leadership inclusiva e creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri, fertili e antifragili. Dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano e dal 2015 è membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini, dove ha ideato e dirige il progetto Casa dei saperi, un luogo di apprendimento continuo e scambio pluri-disciplinare tra e con i millennial sul tema delle nuove utopie applicate alla vita e al lavoro. Ha tre fonti di apprendimento: i libri, la lunga esperienza con le persone nelle imprese, i figli adolescenti, che la pongono ogni giorni di fronte all’inatteso. Da febbraio 2020 si aggiunge anche il Covid19.