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A tu per tu con Salvino e Filippo Tortu

Le medaglie più importanti sono quelle che non si vedono

Obiettivi

La storia di un padre ed un figlio uniti dall'amore per lo sport; due generazioni a confronto, un atleta ed un coach che hanno fatto della comunicazione e del dialogo la chiave dell'equilibrio tra mindset e modalità di interazione distinte. Gli atleti sono professionisti, è vero, ma sono anche giovani e per questo motivo hanno un modo di pensare ed interagire differente, il che rischia di creare un gap comunicativo tra allenatore ed atleta. Qual' è la chiave di unione nel dialogo tra mondi apparentemente così distanti?

Un team sportivo (ma non solo) è composto da più figure, ognuna con un ruolo ben definito e fondamentale per il raggiungimento di obiettivi comuni. La passione tipica degli atleti, la grinta e la carica positiva dei coach che li motivano ad allenarsi ogni giorno come se fosse il campionato più importante, sono quelle che oggi definiamo soft skills, ma che nelle situazioni critiche, nel lavoro e nella vita quotidiana, risultano decisive per la gestione ottimale di situazioni complesse o critiche, per governare al meglio l'imprevisto e fare in modo che questo non intacchi la performance. 

La metafora dello sport è sempre più considerata una pietra miliare della formazione manageriale: l'obiettivo è quello di trasferire nell’ambito corporate le dinamiche della leadership, della motivazione costante, dell'empatia e della gestione del team, proprie della sfera sportiva.

Sport e Lavoro, ovvero la rappresentazione di valori e peculiarità dei diversi mondi e la ricerca di connessioni di interesse reciproco: la mutua influenza tra concetti quali leadership e team management, tipici del mondo aziendale, ed elementi quali motivazione e gestione delle emozioni del mondo dello sport.

Allenamento, fatica, dedizione e sacrificio: messaggi di speranza e strategie fondamentali per la ripartenza, per reinventarsi in un mondo in continuo cambiamento e per anticipare il futuro fruttandone la complessità a proprio vantaggio.

Gli ingredienti del format

Un’ora di coinvolgente dibattito condotto da Giovanni Bruno, giornalista di Sky Sport, con grandi personaggi dello sport italiano.

Attraverso il racconto di successi, sconfitte e aneddoti sportivi, ripercorreremo insieme i passi dei grandi campioni azzurri nella strada, non certo priva di ostacoli, verso la vittoria.

A conclusione del dibattito, il punto di vista del Direttore di CFMT Nicola Spagnuolo sul parallelismo tra la testimonianza sportiva ed il mondo del lavoro, fatto di difficoltà e opportunità.

GUEST SPEAKER

SALVINO TORTU

Avvocato nell’ambito delle sponsorizzazioni sportive, dal 1992 prima in Publitalia, poi come responsabile commerciale FIDAL, Salvino sviluppa al contempo una grande competenza per l’allenamento, diventando tecnico federale e trasformando questa passione nella sua occupazione principale. Ha ricevuto vari riconoscimenti tra i quali il prestigiosissimo E.A. Coaching Award, conferitogli per il 2017 dalla European Athletics. Nello stesso anno fonda, insieme al socio e amico Natale Bellati, la società Sprint Academy.

FILIPPO TORTU

Nato a Milano 22 anni fa, Filippo è il più forte velocista italiano di sempre. Cresciuto in una famiglia votata all’atletica, è allenato dal padre Salvino. Dopo numerosi titoli e record giovanili, il 22 giugno 2018 batte a Madrid dopo 39 anni il record nazionale detenuto da Pietro Mennea, correndo i 100 mt in 9.99, terzo bianco a scendere sotto i 10 secondi. Nel 2019 centra la finale mondiale dei 100 metri a Doha, entrando di diritto tra i più forti velocisti al mondo. Prossimo obiettivo: i Giochi Olimpici di Tokyo 2021, che si disputeranno nell’estate del 2021.Diplomato al liceo scientifico, studia Impresa e Management alla Luiss di Roma.

RELATORI

GIOVANNI BRUNO

Editorialista Sky Sport e volto esperto e competente delle trasmissioni di informazione ed approfondimento. Inizia il suo percorso nel giornalismo dalla vela come inviato dalla RAI per seguire il percorso di Azzurra in Coppa America per i TG e le trasmissioni sportive, e successivamente Capo Ufficio Stampa del team.
Ha collaborato con Mediaset, Telecapodistria e le reti Fininvest. È stato poi Direttore della Rai per il Giro d’Italia e molti altri eventi sporitvi. Dal 2003 entra in Sky Sport dapprima come Responsabile Eventi Speciali e poi come Direttore fino al 2016.