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Dare spazio ai trendsetter: il coraggio di cambiare le regole del gioco

Obiettivi

In ogni organizzazione ci sono persone che vorrebbero cambiare lo status quo, degli innovatori naturali che spesso restano isolati e hanno scarso impatto sul gruppo, che nelle sue routine è molto più forte.

Queste persone, chiamate trendsetter, hanno una soglia di cambiamento pari a zero. Ossia non hanno bisogno di nessuno da imitare prima di cambiare. Non hanno paura di essere giudicati e hanno il coraggio di dire no ad abitudini e automatismi che bloccano processi, cambiamenti e sviluppo.

È importante saper individuare queste persone, spostarle dalla periferia al centro e valorizzare le loro visioni e comportamenti.

È compito del manager saper creare le condizioni perché cambiamenti positivi rimettano in discussioni abitudini ormai disfunzionali al nuovo modo di lavorare, per dare la possibilità di crescita attraverso il rischio di prendere decisioni autonomamente.

A chi è rivolto

Il webinar si rivolge direttamente a tutti quei manager che in questo momento sentono il bisogno di fare un passo oltre, di spingersi al di là del noto per esplorare nuove possibilità insieme ai propri team, a coloro che sentono di dover cambiare qualcosa ma si sentono bloccati a causa degli eventi esterni e di una narrazione interna guidata dalla convinzione che è meglio restare dove si è piuttosto che rischiare il cambiamento.

I temi trattati

  • Superare il bias del gregge: quello che fanno gli altri non è sempre la cosa giusta
  • Trendsetter e comportamenti
  • Cosa accadrebbe se…: lavorare bene nell’imprevedibile
  • Necessità e possibilità: impariamo dall’imperfezione della natura
  • Concentrarsi sul “come cambiare” e non sul “se cambiare”

DOCENTE

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le humanities e le diverse discipline crea progetti culturali e percorsi di cambiamento e apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. Filosofa e mediatrice umanistica del conflitti, approccio che ha applicato alle organizzazioni per promuovere “Leading by heart”, progetto formativo per una leadership inclusiva che sa creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri, fertili e antifragili. Dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano e dal 2015 è membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini, dove ha ideato e dirige il progetto Casa dei Saperi, un luogo di apprendimento continuo e scambio pluri-disciplinare tra e con i millennial sui tema della contemporaneità tra vita e lavoro. Ha tre fonti di apprendimento: i libri, la lunga esperienza di formatrice con i manager, i figli adolescenti, che la pongono ogni giorno di fronte all’inatteso. Da febbraio 2020 si aggiunge anche il Covid19.