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Gestione dell'incertezza

Come passare dalla cultura del controllo a quella della fluidità

Obiettivi

Dopo il secolo breve siamo forse in quello accelerato, con turbolenze e cambiamenti profondi, inattesi, complessi, con conseguenti grandi difficoltà di interpretazione degli eventi e ricerca di ritorno al ‘prima’.

Il mio obiettivo non sarà darvi un’ennesima lettura del futuro post covid, né di tranquillizzarvi sul mondo che verrà in modo che così lo possiamo preparare e ‘preventivare’, e nemmeno di dirvi che io so che cosa dovremo fare.

Vorrei invece darvi gli strumenti per allenarvi all’incertezza, al cambiamento, alla capacità di leggere i fenomeni nella loro fluidità, e spero un pochino anche al pensiero critico.

Non perché il controllo non vada bene ma perché come vi racconterò, il controllo piace al nostro cervello ma non ci aiuta a scoprire e usare talenti nostri e dei nostri gruppi e a fronteggiare l’unica cosa che studiamo in tutte le discipline, dalla storia alla logica matematica: il cambiamento.

 

Obiettivo dell’incontro

- Cogliere l’impatto del passaggio dalla cultura del poter controllare a quella del convivere e gestire l’incertezza.

- Scoprire quali caratteristiche e capacità dobbiamo sia sviluppare che allenare per diventare parte di un contesto in cambiamento.

- Imparare a leggere il contesto, accettarlo e adeguare i nostri comportamenti.

 

A chi è rivolto

Manager che possono avere supporto alle loro attività quotidiane dal comprendere come gestire l'incertezza del contesto attuale.

I temi trattati

- Quando è iniziato il processo.

- Cosa caratterizza le culture del controllo e della flessibilità.

- Come inserire sempre più flessibilità nel nostro agire.

 

DOCENTE

RAFFAELLA BOSSI FORNARINI

Per 10 anni sono stata Client Service Director in grandi agenzie di pubblicità gestendo l’internazionalizzazione di brand come Nivea, Barilla, acque del gruppo BSN, IKEA.

Per altri 10 anni sono stata Director Brand Marketing dagli HeadQuarters di Whirlpool Emea, Asia Pacific, Africa, Australi, responsabile delle attività di BM in 120 paesi al mondo e parte del Global Talent Pool con incarichi nell’area della realizzazione di Diversity & Inclusion.

Nel 2005 ho fondato Passport, una società di gestione della Cultura Aziendale e dei processi di Change management; sono parte della Faculty del MIP Politecnico di Milano, dell’Università IULM, Cattolica di Milano, e di ESCP. Sono visiting professor in alcune Business Schools Indiane.

 

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