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Il Cambiamento vincente

Obiettivi

Questo momento storico ci ha insegnato che spesso il cambiamento non è una scelta, ma una necessità.

In questa era in cui la domanda da porsi non è “La mia vita cambierà?”, bensì “Come cambierà?”, occorre avere un mindset predisposto al cambiamento, per essere così preparati ad affrontarlo anziché subirlo.

Nello sport il cambiamento è naturale e questo processo si acquisisce in forma inconscia.

Attraverso il racconto della propria esperienza sportiva ventennale di giocatore professionista di basket, coniugata con i suoi studi di coaching e la sua attuale professione di mental coach, Riccardo Pittis ci accompagnerà attraverso i cambiamenti affrontati nella sua carriera in un percorso proattivo, per poter così trasformare il cambiamento in una opportunità di evoluzione e miglioramento.

I temi trattati

  • Le tipologie di cambiamento
  • Respons-abili vs Respons-alibi: la cultura degli alibi
  • Imparare dagli errori
  • Abitudini vincenti e Abitudini limitanti
  • Tecnica dell’1%
  • Consapevolezza, Obiettivo, Motivazione, Evoluzione

DOCENTE

RICCARDO PITTIS

Uno dei più forti cestisti di tutti i tempi, Riccardo entra nelle giovanili dell’Olimpia Milano, dove esordisce nella massima serie nel gennaio 1985, in una squadra in cui i suoi Maestri sono degli autentici mostri sacri del basket come Mike D’Antoni, Dino Meneghin, Bob McAdoo e Dan Peterson come allenatore. Nelle otto stagioni con Milano vince 4 Scudetti, 2 Coppe Italia, 2 Coppe Campioni, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Coppa Korac e diventa capitano della squadra, succedendo a Mike D’Antoni, nel 1990. Nel 1993 si trasferisce a Treviso nella Benetton Basket dove gioca 11 stagioni vincendo 3 Scudetti, 5 Coppe Italia, 2 Coppe Saporta e 3 Supercoppe. Finisce la sua carriera nel 2004 nella Benetton, risultando ad oggi il secondo giocatore più vincente della storia del basket italiano dietro a Dino Meneghin. Ha indossato 118 volte la maglia della Nazionale Italiana tra il 1989 ed il 1997, vincendo due medaglie d’argento agli Europei del ’91 e del ’97 ed una medaglia d’oro ai Giochi del Mediterraneo nel ’93. Detiene il record assoluto di tutti i tempi di palle recuperate ed il 2° posto assoluto nella classifica degli assist. Ha giocato 685 partite senza mai saltarne una! A circa trent'anni, a causa di un problema ai tendini della mano destra, da destrimane è riuscito a diventare mancino, giocando altri 4 anni ed ottenendo buoni risultati. Terminata la carriera diventa telecronista di Sky, Team Manager della Nazionale Italiana di basket e in seguito commentatore tecnico e opinionista del campionato italiano e della Fiba Champions League per la Rai.

Nel 2013 diventa mental coach, sua attuale professione. Grazie a questa svolta, Riccardo ha la possibilità di raccontare la sua esperienza sportiva attraverso le dinamiche che accomunano lo sport e il management - leadership, team building, motivazione, cambiamento, performance, gestione dello stress – per citarne solo alcune.  In questi anni ha lavorato con numerose aziende italiane ed estere e con professionisti e manager, aiutandoli nella loro crescita e nel raggiungimento dei propri obiettivi, personali e di squadra.

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