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Il coraggio di chiedere aiuto e superare le paure

Obiettivi

È più facile offrire aiuto che chiederlo. Offrire aiuto gratifica, fa sentire forti, utili e dà un senso al ruolo. Eppure, in situazioni instabili, incerte in cui vale più tentare che non rischiare, è richiesta molta cooperazione e solo la fiducia può consentire di lavorare in un ambiente confortevole in cui non solo si sente di poter imparare ma anche sperimentare e sbagliare.

Ma la fiducia la si ottiene se si impara a chiedere aiuto che è un atto di coraggio, perché significa venire a patti con le proprie insicurezze, fragilità e bisogni, mettendo a rischio l’immagine che si ha di sé e del proprio ruolo.

Chiedere aiuto è un importante strumento di lavoro, non solo perché chiarisce il fatto che da soli non possiamo fare tutto, ma anche perché rispetta le risorse dell’altro, le integra e avvalora. E mai come ora, c’è bisogno di manager che imparano l’arte del chiedere aiuto.

A chi è rivolto

Alcuni manager tendono ad accentrare, a temere che senza di loro tutto andrà male e a fare da sé. Il webinar si rivolge direttamente a tutti quei manager che faticano a lasciare andare, ad appoggiarsi agli altri e a concepire il chiedere aiuto come un asset della propria leadership.

 

I temi trattati

  • Primo atto di coraggio: osservare le proprie paure e non giudicarsi
  • Non si nasce coraggiosi né si può imparare dagli altri: il valore dell’esperienza e della sua narrazione
  • Cambiare nome ai propri errori
  • Come si chiede aiuto e sviluppa autorevolezza
  • Far sentire gli altri utili
  • Le leggi della cooperazione

DOCENTE

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le humanities e le diverse discipline crea progetti culturali e percorsi di cambiamento e apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. Filosofa e mediatrice umanistica del conflitti, approccio che ha applicato alle organizzazioni per promuovere “Leading by heart”, progetto formativo per una leadership inclusiva che sa creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri, fertili e antifragili. Dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano e dal 2015 è membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini, dove ha ideato e dirige il progetto Casa dei Saperi, un luogo di apprendimento continuo e scambio pluri-disciplinare tra e con i millennial sui tema della contemporaneità tra vita e lavoro. Ha tre fonti di apprendimento: i libri, la lunga esperienza di formatrice con i manager, i figli adolescenti, che la pongono ogni giorno di fronte all’inatteso. Da febbraio 2020 si aggiunge anche il Covid19.