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In Italia: come riposizionare i modelli di business delle imprese

25-01-2016

di Enzo Rullani

In Italia: come riposizionare i modelli di business delle imprese

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La transizione in corso è mossa dalla forza propulsiva di alcuni drivers che le imprese devono necessariamente ?agganciare? ai loro modelli di business:

- la globalizzazione dei mercati, che valorizza le differenze (di costo e di capacità) e, al tempo stesso, dà spazio a grandi moltiplicatori di riuso delle conoscenze;

- il networking che consente di trasferire a costo zero le conoscenze codificate e, grazie alla rete, di mettere le persone in grado di interagire a distanza, in modo immediato, trattando problemi e idee non codificate;

- l'automazione flessibile, che oggi consente alle macchine automatiche di nuova generazione (piccole, decentrabili in rete, capaci di adattarsi agli ambienti e di gestire un certo livello di complicazione), aumentando così di molto lo spazio della potenziale meccanizzazione delle operazioni, sia nel lavoro di fabbrica che in quello di ufficio;

- il worldmaking, che ?crea mondi? ricchi di esperienze e di significati, appoggiandoli a comunità di senso, ad ambienti fisici (la città, il paesaggio), all'uso di prodotti e servizi che migliorano la qualità del vivere e del lavorare;

- la ripersonalizzazione, che torna ad essere al centro della scena economica e sociale perché solo le persone sono in grado di gestire la complessità crescente del mondo di oggi, in cui abbiamo di fronte una grande varietà di scelte, alla condizione che crediamo in una delle tante possibilità, ci investiamo su e assumiamo i rischi corrispondenti, visto che gli esiti sono comunque incerti. La ripersonalizzazione affiora in tutte le situazioni in cui ci sono problemi complessi di lavoro, di relazione o di consumo da affrontare, mentre i problemi semplici o ripetitivi sono delegati sempre di più a codici, algoritmi, programmi, macchine o apps che forniscono soluzioni rapide e poco costose.

Si tratta di cinque grandi onde che stanno attivamente cambiando il mondo in cui viviamo e lavoriamo. Tutti i paesi e tutti i tipi di imprese devono attrezzarsi, trasformando le loro modalità di azione e i loro modelli di business, per ?catturare? l'energia di queste cinque onde, che muovono la transizione in corso (…)

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Intelligenza relazionale: il libro

L'intelligenza relazionale è una risorsa connettiva che, nelle filiere globali e differenziate di oggi, ha sempre più valore, perché i collegamenti tra chi offre e chi domanda non sono più dati o scontati, ma vanno di volta in volta costruiti a distanza, scegliendo tra una molteplicità di possibili soluzioni. Non è facile farlo in modo efficace e con un esito garantito, o per lo meno affidabile. Ce lo spiega il T-Lab, Laboratorio del terziario che innova di CFMT, con il nuovo volume “Intelligenza relazionale. Nuove idee per l’economia dei servizi”, edito da Franco Angeli.

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