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Pregiudizi e prima impressione nella comunicazione digitale

Obiettivi

Si ha una prima impressione su qualcuno non appena se ne entra in contatto in un tempo che, a seconda degli studi, va da un minimo di 300 millesimi di secondo fino a un massimo di qualche secondo.

Questo processo comporta il rischio di generare delle preclusioni che portano a rimanere ancorati a una prima impressione emotiva e superficiale.

Conoscere i meccanismi con cui si genera la prima impressione consente non solo di prestare attenzione ai possibili pregiudizi e bias cognitivi che potrebbero crearsi durante l’osservazione degli altri, ma aiuta anche a comprendere su quali fattori agire per trasmettere all’esterno l’immagine di sé stessi che più coincide con le proprie intenzioni.

Grazie a Internet oggi è possibile farsi una prima impressione di qualcuno ancor prima di conoscerlo dal vivo.
Quando si programma di incontrare qualcuno di persona, risulta ormai quasi automatico cercare il suo nome in rete al fine di raccogliere quanti più dati possibili tramite profili social, siti web, blog personali o altro ancora.

 

È evidente come questa fase di ricerca alimenti una preliminare formazione della prima impressione, che condizionerà in maniera inevitabile quella che avverrà in presenza. Da qui risulta fondamentale curare non più soltanto la propria immagine reale, ma anche quella virtuale, imparando a gestire il proprio personal brand.

A chi è rivolto

A chiunque desideri migliorare la prima impressione che suscita verso gli altri e imparare a propria volta a osservare i propri interlocutori senza cadere vittima di bias e pregiudizi.

I temi trattati

Durante il webinar verrà illustrato come nasce la prima impressione, quali sono i fattori che la influenzano, su quali leve intervenire per sfruttare al meglio il primo impatto che si suscita negli altri e come modificare una prima impressione negativa.

DOCENTE

LUCA BRAMBILLA

Direttore dell’Accademia di Comunicazione Strategica, società specializzata nella creazione di master One to One per executive di grandi aziende.
Già docente di Comunicazione Strategica presso la Alta Scuola ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, insegna Negoziazione presso la Alta Scuola ALMED dello stesso ateneo. È adjunct professor nel corso di Comunicazione Strategica nella Medicina Moderna presso le facoltà di Medicina e Odontoiatria dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Insegna inoltre Negoziazione presso il master HR & Communication dell’Università IULM e nel master in Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane presso SDM, la Scuola di Alta Formazione dell’Università degli Studi di Bergamo. Già docente di Negoziazione nei master de Il Sole 24 ORE business school, insegna Comunicazione Strategica e Negoziazione nel master Publitalia e presso la Scuola di Alta Formazione di Intrecci. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni e titoli monografici.

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