Salta al contenuto principale

Ascoltarsi per riconoscersi

Il manager ricettivo

Contenuti

Tra sentire e ascoltare c’è di mezzo il mare

Il tema dell’ascolto si è fortemente trasformato nell’ultimo anno.
Ha cambiato forma, luogo, strumento, è diventato ascolto virtuale, ascolto interrotto dall’ormai inseparabile binomio vita-lavoro. Ci siamo trovati così ad aprire il cancello al corriere durante una riunione su Zoom, a preparare il pranzo tra una call e l’altra e a incastrare i bisogni personali e della famiglia con le frequenze lavorative.
Abbiamo sperimentato e sperimentiamo ancora un ascolto distratto, multitasking, un sentire sonoro che non sempre riesce a trasformarsi in un’attenta comprensione del discorso.
Sappiamo che tutti abbiamo bisogno di sentirci ascoltati e soprattutto i collaboratori. Ma tra sapere e il fare c’è un gran lavoro in mezzo che oggi è più importante che mai. Partendo dall’esperienza che abbiamo vissuto è necessario ritornare sul tema dell’ascolto e affrontarlo in modo inedito ed esperienziale per riequilibrare le nostre percezioni sensoriali e tornare a sentire in modo profondo così da poter ascoltare.

Tornare a sedersi in un teatro, insieme, per vivere un’esperienza ispirativa, dopo quasi due anni di incontri "a distanza"  necessita un evento straordinario in cui la dimensione percettiva ed esperienziale giustifica la presenza e lo sforzo di superare tutti gli ostacoli della sicurezza.
La Lecture di quest’anno vuole essere una vera e propria esperienza di ascolto in cui i manager potranno vivere sulla propria pelle, in quel luogo e in quell’ora, cosa significa ascoltare con tutto il corpo e la mente, entrando realmente in sintonia con il contesto che li circonda.

I manager faranno un’esperienza multi-sensoriale attraverso l’ascolto musicale, accompagnati dal maestro Decorato, esperto di ascolto olistico. Obiettivo “manageriale” della lecture è trasmettere comportamenti e una postura per reimparare a parlare in un gruppo, perchè una comunicazione proficua e attenta può ridurre i tempi della discussione e generare valore per tutti.

In scena

MICHELANGELO DECORATO

Musicista curioso ed eclettico i suoi progetti spaziano dalla musica Classica alla musica Jazz, dall’elettronica alle performance per la danza. Diplomato in pianoforte e musica Jazz presso il Conservatorio “N.Piccinni” di Bari, Decorato studia successivamente con Enrico Pierannunzi, Franco D’Andrea, Stefano Battaglia e Danilo Rea. Nel 2006 si trasferisce a Milano e inizia a collaborare con la Scuola di Ballo del Teatro alla Scala in qualità di pianista per la danza Contemporanea, dove ha modo di lavorare con la danzatrice Emanuela Tagliavia e Luciana Savignano. Ha recentemente realizzato alcune performance con la grande sand-artist Ilana Yahav. Parallelamente incide alcuni dischi tra cui “Circle” con Francesco Bearzatti, “Playing the Music of Pat Metheny”, con Emanuele Cisi, “S.A.Q” con
Free Centric Quartet, “Lands” con Lands Project, “Heading North” di Massimo Minardi, e il nuovo disco di Claudio Fasoli, "Innes Sound"; è anche presente nella compilation dei 25 anni di attività del famoso Jazz Club Scimmie. Ha suonato tra gli altri con Gerald Cannon, Joris Teepe, Kurt Weiss, Pat La Barbera, Roberto Occhipinti, Roberto Ottaviano, Francesco Bearzatti, Claudio Fasoli, Danilo Gallo, Ethan Ardelli, Gaetano Partipilo, Giovanni Falzone,

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le humanities e le diverse discipline crea progetti culturali e percorsi di cambiamento e apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. Filosofa e mediatrice umanistica del conflitti, approccio che ha applicato alle organizzazioni per promuovere “Leading by heart”, progetto formativo per una leadership inclusiva che sa creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri, fertili e antifragili. Dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano e dal 2015 è membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini, dove ha ideato e dirige il progetto Casa dei Saperi, un luogo di apprendimento continuo e scambio pluri-disciplinare tra e con i millennial sui tema della contemporaneità tra vita e lavoro. Ha tre fonti di apprendimento: i libri, la lunga esperienza di formatrice con i manager, i figli adolescenti, che la pongono ogni giorno di fronte all’inatteso. Da febbraio 2020 si aggiunge anche il Covid19.

PAOLO ANTONINI

Nel gennaio 2016 fonda ArtsFor_ con Valeria Cantoni e Camilla Invernizzi. Nel 2008 entra in Trivioquadrivio dove si è occupato di apprendimento organizzativo e di ideazione di progetti di comunicazione su base nazionale e internazionale e festival culturali sul territorio. In ambito formativo progetta programmi formativi anche attraverso l’ideazione di Art Based Programs che utilizzano cinema, teatro, musica e arti figurative come strumenti formativi in contesti business. È ideatore del metodo Mind Fitness, dedicato all’apprendimento organizzativo attraverso la lettura di opere d’arte contemporanea. È facilitatore certificato della metodologia Lego Serious Play. È socio fondatore dell’associazione Art For Business.