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Brainternet

Penso, dunque sono connesso

Stufi del solito Internet of things?

Che ne dite di Internet of bodies, di un corpo integralmente connesso? E dì internet of thoughts? Di un cervello integralmente connesso? È l’era di Brainternet: manovrare internet e computer con la sola forza del pensiero è la nuova sfida e il nuovo rischio. 

Aziende e manager devono prepararsi al meglio ma anche al peggio perché in un mondo dove diventa possibile manovrare la rete con il cervello e viceversa diventa anche plausibile il furto dei dati sensibili solo da noi pensati.

Internet of things, Internet of everythings, internet of bodies, internet of thoughts, il 5G e il prossimo sorprende  6G già in piena sperimentazione, il brain hackeraggio, l'internet quantistica, l’impresa transumanista che fonde macchine e umani, la quarta  rivoluzione industriale, la virtualizzazione estrema, il Brain-Machine Interface, il bio web e minuscoli chip nel cervello per muovere telepaticamente le nostre truppe di avatar al lavoro .Quali sono le implicazioni del connected living per i manager, le risorse umane e l’impresa? Un evento visionario di straordinaria anticipazione. L’internet che non ti aspetti. E mentre il Ministero della difesa del Regno Unito sperimenta la human augmentation per creare soldati cyborg sempre connessi ti rendi conto che nulla sarà più come prima. 

Teaser

Scenario

THOMAS BIALAS

Futurologo, giornalista, innovatore si occupa di progettazione dei contenuti e aiuta imprese e istituzioni a ripensare il proprio ruolo e futuro. Per Cfmt è responsabile del progetto Future Management Tools. Ideatore e curatore del Dirigibile inserto del mensile Dirigente di Manageritalia. Socio della cooperativa CoMoDo, membro del network Hub e del team Freedomroom ed editor per conto di Logotel della piattaforma wecomomy.it, un libro-blog-movimento per diffondere i principi e le pratiche dell’economia collaborativa e di condivisione.

Guest Speaker

ERIC SADIN

Scrittore e pensatore considerato tra i maggiori e più sensibili critici della rivoluzione digitale. Si occupa della natura delle tecnologie digitali e del loro impatto sulla società, della relazione tra le arti, il linguaggio e le nuove tecnologie. È invitato a tenere conferenze in tutto il mondo e i suoi libri sono tradotti in diverse lingue. Pubblica regolarmente articoli su "Le Monde", "Libération", "Pagina12", "Die Zeit". Tra le pubblicazioni tradotte in lingua italiana: La Silicolonizzazione del mondo. L’irresistibile espansione del liberismo digitale (Torino 2018); Critica della ragione artificiale. Una difesa dell’umanità (Milano 2019).

Coordinamento

SIMONE SPETIA

Umbro di nascita, cresciuto a Roma, accolto da Milano. Ha un debito di gratitudine con il Tg5, l'agenzia AGA e il Domani della Calabria, dove ha imparato tre aspetti diversi del mestiere, tre modi di stare in un gruppo di lavoro, tre idee di informazione differenti. E' a Radio24 dal 2003. Le cose di cui va orgoglioso, professionalmente parlando: la realizzazione e la cura de "Il Gazzettino del Risorgimento" insieme a Paolo Piacenza e tutte le volte che gli sembra di aver aiutato gli ascoltatori a capire un po' meglio il mondo e l'Italia. Assiduo dei social, ama l'innovazione, vive con quattro persone (gli adulti sono in minoranza)

E con la partecipazione di

LUCA DE BIASE

Editor di innovazione a Il Sole 24 Ore e fondatore Nòva24, editor della Vita Nòva, magazine per tablet. Insegna Knowledge Management all’ Università di Pisa. Tiene un corso al master di comunicazione della scienza all’Università di Padova. È membro del comitato scientifico del master di comunicazione della scienza alla Sissa di Trieste e docente del master Big Data all’università di Pisa. Presidente del comitato scientifico dell’associazione Media Civici. Membro della Commissione sulle garanzie, i diritti e i doveri per l’uso di Internet alla Camera dei Deputati. Membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Golinelli di Bologna. Tra i suoi libri recenti: Come saremo, con Telmo Pievani (Codice 2016); Homo Pluralis(Codice 2015); Media Civici, Apogeo Feltrinelli 2013. La Media Ecology Association gli ha conferito The James W. Carey Award for Outstanding Media Ecology Journalism 2016.