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Cura

Conversazioni conviviali per riorientarsi insieme nella vita e nel lavoro

Obiettivi

Avere cura di sé e degli altri è diventata una capacità strategica per chi fa il manager. Ma cosa vuol dire, come si può trovare un equilibrio tra curare e comandare, tra ascoltare e prendere decisioni? È una nuova condizione quella della cura che implica pazienza, autorevolezza, gratitudine e consapevolezza emotiva. La qualità della nostro lavoro dipende sempre più dalla qualità delle nostre conversazioni e in tempi di lavoro ibrido questa è una vera sfida. Prendersi cura si sostanzia in una serie di pratiche e comportamenti che andremo a condividere accompagnati dagli stimoli della sociologia e delle neuroscienze. Molte domande sorgeranno e le riflessioni del gruppo potranno offrire spunti ed esperienze preziose per la vita in azienda e per un benessere nostro e dei collaboratori e collaboratrici.



A chi è rivolto

L'incontro è studiato per rivolgersi a tutti quei manager che abbiano voglia di mettersi in gioco, di confrontarsi con le esperienze dei colleghi e di trarre beneficio dal un incontro stimolante e partecipativo che promuove fortemente lo scambio di conoscenze e punti di vista.

Un'occasione nuova e stimolante per fare networking e al contempo acquisire strumenti preziosi ed efficaci nella propria quotidianità professionale: numerosi saranno gli input, le suggestioni, i contributi che ogni partecipante potrà mettere a disposizione del gruppo, alimentando così un'esperienza unica di condivisione, scambio reciproco e collaborazione tra colleghi.

I temi trattati

I manager vengono coinvolti in conversazioni di qualità per confrontarsi sulla definizione delle principali sfide della leadership, a partire dall’incontro con il pensiero di grandi filosofi classici e contemporanei. Le idee di pensatori e pensatrici su concetti quali cambiamento, potere, identità, cura, conflitto, decisione, diventano occasione di confronto alla ricerca di un modo per condurre le persone nelle acque incerte di questo tempo presente.

I dialoghi vengono originati grazie a un mazzo di carte, ognuna delle quali contiene una domanda aperta che diventa spunto per la discussione. In ogni incontro vengono pescate 2 carte, per definire quale, fra le combinazioni possibili, sarà oggetto di indagine. Il caso farà dunque emergere il tema di riflessione, coinvolgendo il gruppo in uno sforzo collettivo per la costruzione di una visione condivisa.

DOCENTE

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le humanities e le diverse discipline crea progetti culturali e percorsi di cambiamento e apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. Filosofa e mediatrice umanistica del conflitti, ha creato “Leading by heart”, progetto e metodo formativo per una leadership inclusiva che sa creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri, fertili e antifragili. Dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano e dal 2015 al 2021 è stata membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini, dove ha ideato e diretto il progetto Casa dei Saperi. Ha tre fonti di apprendimento: i libri, la lunga esperienza di formatrice con i manager, i figli adolescenti, che la pongono ogni giorno di fronte all’inatteso. Da febbraio 2020 si aggiunge anche il Covid19 che le ha permesso di scrivere due libri: “Lingua, estetica della soglia” (Fefé editore 2021) e “Leadership di cura, dal controllo alle relazioni” (Vita e Pensiero 2021)

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