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Di che umore siamo nella tempesta?

Gestire rabbia, paura e tristezza delle persone nell' organizzazione

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Una pandemia rientra nella vera e propria psicologia dell’emergenza: dopo un primo momento di sorpresa e shock i segni e sintomi inconsapevoli possono venire a galla anche dopo diverso tempo e capita che non riescano ad essere assorbiti ed elaborati completamente.

L'OMS ha riportato dati preoccupanti sul peggioramento della salute mentale delle persone dopo il Covid e diffuso diverse raccomandazioni per prevenire anche sul lavoro crisi depressive, burnout e dimissioni. Una di queste è il rafforzamento di una leadership e una governance che si focalizzino sulla salute mentale. La salute psicologica è infatti direttamente correlata anche alla produttività, all’assenteismo e al turnover. 

Abbiamo deciso di invitare Giulia Borriello a Pensieri Stupendi perché sta facendo da tre anni un gran lavoro in favore della salute mentale.

Ad aprile 2020 a Berlino è stata lanciata una hotline gratuita di supporto psicologico a cura dell’associazione no-profit Salutare e.V., rivolta a persone di madrelingua italiana bisognose di supporto psicologico durante la crisi causata dal Covid19.

A guidare il team è la giovane Giulia Borriello che è divenuta presto un punto di riferimento anche sui social. "Ogni persona è il risultato della propria costruzione della realtà”, scrive Giulia nella sua pagina web. 

Giulia ci farà comprendere come questa costruzione della realtà impatta sullo stato mentale delle persone e sul loro modo di lavorare, di collaborare, di trovare soluzioni a nuovi problemi. E insieme a lei cercheremo di capire cosa può fare un manager per riconoscere e prevenire i danni. 

E poi dopo tre anni dall’apertura dell’hotline come sono cambiate le richieste di aiuto?

Coordinamento

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le humanities e le diverse discipline crea progetti culturali e percorsi di cambiamento e apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. Filosofa e mediatrice umanistica del conflitti, ha creato “Leading by heart”, progetto e metodo formativo per una leadership inclusiva che sa creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri, fertili e antifragili. Dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano e dal 2015 al 2021 è stata membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini, dove ha ideato e diretto il progetto Casa dei Saperi. Ha tre fonti di apprendimento: i libri, la lunga esperienza di formatrice con i manager, i figli adolescenti, che la pongono ogni giorno di fronte all’inatteso. Da febbraio 2020 si aggiunge anche il Covid19 che le ha permesso di scrivere due libri: “Lingua, estetica della soglia” (Fefé editore 2021) e “Leadership di cura, dal controllo alle relazioni” (Vita e Pensiero 2021)

Ospite

GIULIA BORRIELLO

Giulia Borriello, Presidente della Associazione per la salute mentale italiana in Germania, è nata a Borgomanero (NO) e ha studiato e lavorato come ricercatrice e clinica all’Ospedale San Raffaele di Milano dal 2002, ricevendo la menzione al merito accademico. Ha inoltre frequentato il Master internazionale in Neuroscienze Affettive di Maastricht e la scuola di Psicoterapia Cognitivo Costruttivista. È membro della Faculty of 1000 Scientists UK dal 2004. Vive a Berlino dal 2013 dove è attiva come psicologa psicoterapeuta individuale e di coppia per italofonI, dove dopo pochi mesi ha fondato l'Associazione per la salute mentale italiana in Germania. Si è occupata di gruppi di auto-aiuto per donne italiane della nuova mobilità e di servizi gratuiti di sostegno psicologico pandemico. Ha creato l’attività di Scritturoterapia per il progetto “Le Balene Possono Volare”, per il quale è stata anche docente di Psicologia dell’Intervista. Ha collaborato dal 2013 al 2016 con la associazione tedesca AWO Spree-Wuhle come consulente psicologa. Dal 2018 ha iniziato la sua collaborazione presso la International Praxis for Counselling and Therapy, Mittelweg 50, a Berlino e dal 2019 è stata contattata dal Massachussets General Hospital di Boston ed è diventata loro consulente da remoto.

Fotografia di Chiara Spaggiari

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