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Quanti ruoli giochiamo?

Cercare un equilibrio tra i diversi 'noi'

Contenuti

Per trovare un buon equilibrio tra i diversi ambiti della vita siamo chiamati a prendere di continuo decisioni più o meno complesse. Siamo chiamati tutti i giorni ad esercitare la capacità di adattamento, trovando soluzioni efficaci anche nei momenti di crisi.
I manager spesso si identificano troppo con il loro ruolo e, quando qualcosa cambia, il loro ruolo perde di senso. È quindi importante cercare di capire e acquisire un metodo per mantenere un equilibrio tra i diversi ruoli che siamo chiamati ad esercitare nella società. Abbiamo deciso di invitare Massimo Popolizio, attore, autore e regista, a Pensieri Stupendi perché nella vita ha dovuto imparare ad armonizzare i vari soggetti interpretati con le diverse parti di sé. E, come insegna in accademia, bisogna usare se stessi, i dispiaceri, le paure, le forze e soprattutto i punti deboli, e bisogna farlo insieme agli altri. Un esempio su tutti: Popolizio ha interpretato il personaggio di Mussolini nel film Sono tornato, ma anche nello spettacolo teatrale di grande successo M. Il figlio del secolo, tratto dall’omonimo libro di Antonio Scurati. Con maestria Popolizio veste i panni di un personaggio che non appartiene al proprio orizzontale valoriale o politico. Insieme cercheremo di capire come mantenere un equilibrio tra i diversi ruoli che siamo chiamati ad esercitare nella società.

Coordinamento

VALERIA CANTONI

Presidente di ArtsFor, società che a partire dall’incontro tra le humanities e le diverse discipline crea progetti culturali e percorsi di cambiamento e apprendimento organizzativo incentrati sullo sviluppo della persona nella sua integralità. Filosofa e mediatrice umanistica del conflitti, ha creato “Leading by heart”, progetto e metodo formativo per una leadership inclusiva che sa creare ambienti di lavoro emotivamente sicuri, fertili e antifragili. Dal 2007 è docente del corso "Arte e Impresa" all'Università Cattolica di Milano e dal 2015 al 2021 è stata membro del CDA della Fondazione Adolfo Pini, dove ha ideato e diretto il progetto Casa dei Saperi. Ha tre fonti di apprendimento: i libri, la lunga esperienza di formatrice con i manager, i figli adolescenti, che la pongono ogni giorno di fronte all’inatteso. Da febbraio 2020 si aggiunge anche il Covid19 che le ha permesso di scrivere due libri: “Lingua, estetica della soglia” (Fefé editore 2021) e “Leadership di cura, dal controllo alle relazioni” (Vita e Pensiero 2021)

Ospite

MASSIMO POPOLIZIO

Considerato tra i principali e più stimati attori italiani, Massimo Popolizio ha intrapreso la carriera di attore di teatro, stringendo una lunga collaborazione con Luca Ronconi, vincendo per tre volte il Premio Ubu. Come doppiatore nel 1998 ha vinto il Nastro d'Argento per il doppiaggio del film Hamlet del regista K. Branagh. Nel 1983 debutta nel cinema con Un ragazzo come tanti, e ha recitato da allora in diversi film soprattutto d’autore. Tra gli ultimi: Romanzo criminale (2005), Il divo (2008), La grande bellezza (2013), Il giovane favoloso (2014), Era d'estate (2016, con cui ha vinto un Nastro d’Argento), Sono tornato (2018), Bentornato presidente (2019), Il ladro di giorni (2019), I predatori (2020, con cui ha vinto il Nastro d'Argento 2021 come miglior attore non protagonista) e, nel 2021, Governance e il film tv Ai confini del male. Ha curato numerose regie a teatro tra cui l’ultima M, il figlio del secolo che gli ha valso il Premio Le Maschere del Teatro italiano 2022 come Miglior Spettacolo.

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