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Upskilling e Reskilling

Il manager del futuro

Obiettivi

Non ci sono dubbi: negli ultimi anni il mondo professionale è cambiato molto rapidamente. Dinanzi alle continue trasformazioni del mercato, a nuovi obiettivi di business e a equilibri sempre più incerti, restare agili e dinamici sembra essere l'unica strada verso il successo. 

Dunque, come progettare un business a prova di futuro, restando competitivi anche nei momenti di incertezza?

Che piaccia o no, le competenze “invecchiano” e diventano obsolete rapidamente. Il cambiamento (tecnologico, ma non solo) costringe chiunque a utilizzare strumenti e metodi sempre diversi e, quindi, ad apprendere ogni giorno qualcosa di nuovo. Per questo dobbiamo imparare continuamente, accrescendo le competenze già possedute e acquisendone anche di nuove.

Ma, quindi, che volto avrà il manager del futuro? Quali competenze dovrà acquisire? 

L’apprendimento continuo è – e sarà sempre di più – la parte più importante della propria vita professionale; ci stiamo avvicinando a grandi passi ad un futuro dominato dall’interazione uomo-macchina: per questo, sarà sempre più importante valorizzare il potenziale umano. Una specie di "Nuovo Umanesimo", insomma. Ed è proprio qui che entrano in gioco le competenze trasversali di ogni  manager con un occhio al futuro: soft is the new hard. 

A chi è rivolto

Un'attività ingaggiante e fortemente interattiva, in cui i manager si metteranno alla prova per costruire un vero e proprio identikit del manager del futuro.

Moltissimi saranno i momenti di coinvolgimento, che daranno ai partecipanti l'opportunità di esplorare la tematica, confrontarsi con i propri colleghi e immergersi in un'esperienza con alti livelli di ingaggio. Ognuno potrà dare il proprio contributo e partecipare al co-design dell'esperienza formativa, resa ancor più coinvolgente dall'utilizzo di tecniche di gamestorming e meccaniche di gamification. 

DOCENTE

VILLA DARIO

Laureato in filosofia, ha svolto ricerca e insegnamento in ambito universitario. In particolare, dal 2006 al 2018 è stato docente di management della cultura presso l’Università Cattolica di Milano. È Partner di Trivioquadrivio, in cui lavora dal 2001 occupandosi di cambiamento e apprendimento organizzativo, intervenendo in contesti aziendali in qualità di consulente, facilitatore, docente e relatore. Ha sviluppato approcci formativi basati su metafore artistiche, in particolare connessione con la musica e l’arte visiva. Fra le sue pubblicazioni: Smart Working per tutti (2020), Smart Working, Istruzioni per l’uso (2017), Cosa ho imparato oggi? (2014), Trading Fours. Il jazz e l’organizzazione che apprende (2012, con Michael Gold).