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Filosofia e Risk Management: come riconsiderare l'approccio e gli interventi

Obiettivi

Qual è il livello di comprensione reale del tema, degli effetti e delle diramazioni del Risk Management da parte di manager e organizzazioni? Qual è la differenza fra rischio e "incertezza reale" e come incide questa differenza sulle attività di tutela e crescita di un'organizzazione? Qual è la criticità più profonda del Risk Management così come viene inteso e praticato? E cosa fare in merito?

Se negli ultimi anni la sensibilità, la cultura e gli investimenti sono nettamente aumentati nei confronti della prevenzione e del controllo del rischio, come mai sono ancora tante le aziende – importanti e meno – che subiscono un default o che vi sono vicine? Basteranno spiegazioni come negligenza, investimenti e cultura ancora inadeguati, competenze e mezzi non ancora sufficienti o mancanza di regolamentazioni di livello?

Le domande sono molteplici e il tema è estremamente delicato e articolato, ma vi sono anche risposte a sufficienza e di valore affinché un manager e un'intera organizzazione possano evolvere il proprio livello di consapevolezza/comprensione e attività necessarie.
Per giunta oggi tale delicatezza e articolazione s'incrocia con il fatto che la realtà e gli scenari in cui i manager si muovono e devono operare, non sono semplicemente più complessi e veloci dei precedenti, ma molto più criticamente sono manifestazioni di una "nuova realtà". Gli scenari emergenti non solo difficilmente possono essere trattati con gli strumenti consueti, ma non possono più neanche essere pensati in modo consueto.
Proprio in questo incrocio di nuovi aspetti ed esigenze s'inserisce una nuova disciplina filosofica, l’executive philosophy, con approcci, metodologie e strumenti applicabili.

L'obiettivo di questo percorso è d'introdurre, all'interno della cornice dell'executive philosophy e attraverso una metodologia laboratoriale, a un approccio e a degli strumenti efficaci al fine d’iniziare ad affrontare con nuova consapevolezza e in modo evoluto – non semplicemente
adeguato o innovativo – la „dimensione del Risk Management‟ che qualsiasi manager oggi, più che mai, deve mettere in conto.

Il percorso consentirà ai partecipanti di sviluppare una capacità evoluta di pensare e agire sul tema in questione al fine di supportare nel modo migliore il proprio percorso professionale e quello della propria organizzazione.

Tale obiettivo sarà raggiunto percorrendo i seguenti itinerari:
- La filosofia, la concezione del rischio e il rapporto con l'incertezza e la crisi.
- Le cause della difficoltà a valutare adeguatamente il rischio e a cogliere i segnali di crisi.
- Approccio e mezzi per affrontare le criticità in tema di Risk Management.

A chi è rivolto

A manager e professionisti che hanno necessità o interesse a considerare il tema con approccio, quadro di lettura e possibilità nuovi.

I temi trattati

Prima Sessione

- Cos‟è l‟executive philosophy, cosa non è, perché è fondamentale per manager e organizzazioni.
- Percezione, rapporto ed effetti tra Rischio, Incertezza e Crisi.
- Model and Process: una concezione più profonda del risk management.
- Cosa ci rende difficile valutare adeguatamente il Rischio? Cosa ci evita di cogliere i segnali di crisi?

Seconda Sessione

- Setting approach e tools: una „calibratura evoluta‟.
- Errori fondamentali nei confronti del Rischio: oltre la concezione e l‟operatività consueta.

La metodologia di lavoro sarà teorica e laboratoriale/pratica. Attraverso approcci, metodi e strumenti propri dell‟executive philosophy ogni argomento verrà affrontato con riflessioni ed esercitazioni pratiche.

DOCENTE

DANIELE MATTIA

Un background accademico umanistico incrociato in modo originale con una formazione precedente tecnico-scientifica, gli studi e le ricerche decennali successive e le esperienze di supporto e affiancamento manageriale sul campo presso alcune delle più importanti realtà organizzative nazionali e internazionali, hanno messo in condizione Mattia di poter ideare e formalizzare e applicare una nuova disciplina.
Ossia la prima ideazione e formalizzazione internazionale di una nuova branca della filosofia, l’executive philosophy, specifica per manager che vogliono evolvere, non semplicemente cambiare o innovare, il loro profilo, per coloro che vogliono diventare manager, per le organizzazioni i professionisti e studiosi di settore.
A questo si aggiunge l’ideazione e formalizzazione di una nuova figura professionale di supporto a manager e organizzazioni – l’executive philosopher. Figura radicalmente distinta da consulenti, formatori e coach.
Da lì inizia la sperimentazione e applicazione sul campo che con grande soddisfazione e successo lo portano all’attenzione di, e alla collaborazione con, grandi realtà organizzative nazionali e internazionali come RAI, Allianz, E&Y, AirFrance-KLM, Moneygram, Decathlon, Cineas, Quadrifor, Assocamerestero e altre, oltre a tenere speech e seminari in alcune Università, Academy e Business school. Ad oggi Daniele Mattia collabora e supporta le più grandi realtà organizzative come primo ‘executive philosopher’ a livello internazionale in direzione di una nuova managerialità, nuove modalità di sistemi organizzativi e una nuova concezione della stessa filosofia.