Salta al contenuto principale

Filosofia ed Execution: mastering the execution side

Obiettivi

“Ideas are commodity, execution of them is not”. Così ha più volte sostenuto Michael Dell – fondatore e CEO della „Dell Computer‟. Vero, e una grande execution poggia su un pensiero evoluto, non statico e non separato dall'execution. E a sua volta un pensiero evoluto si nutre e accresce con una grande execution.
Questo circolo virtuoso però raramente viene preso in considerazione e raramente attivato. Soprattutto non risulta compreso come sia possibile, e cosa occorra per, attivare un'execution che superi le criticità e gli impedimenti consueti riuscendo a evolversi.

Non a caso:
- Il 65% dei progetti fallisce (The Standish Group; Gallup Business Journal).
- Solo il 33% delle organizzazioni concludono il progetto raggiungendo gli obiettivi originali o le intenzioni strategiche (KPMG).
- Il 70% dei progetti di change management fallisce (McKinsey & Company; Harvard Business Review).
- Solo il 47% dei manager crede, in base alla propria esperienza, che la propria realtà organizzativa sia in grado d'implementare la strategia (Bridges Business Consultancy Survey).


Quello dell'execution non è, come compreso, un tema qualunque, e non è meno determinante dell'individuazione di nuove idee/opportunità, ma sicuramente meno studiato, praticato ed esposto in termini di opinione pubblica, immaginario collettivo e cultura di settore.
Inoltre tale mancanza e criticità da trattare adeguatamente, oggi s'incrocia con il fatto che la realtà e gli scenari in cui i manager si muovono e devono operare, non sono semplicemente più complessi e veloci dei precedenti, ma molto più criticamente sono manifestazioni di una "nuova realtà". Gli scenari emergenti non solo difficilmente possono essere trattati con gli strumenti consueti, ma non possono più neanche essere pensati in modo consueto.
Proprio in questo incrocio di nuovi aspetti ed esigenze s'inserisce una nuova disciplina filosofica, l’executive philosophy, con approcci, metodologie e strumenti applicabili.

L'obiettivo di questo percorso è di introdurre, all'interno della cornice dell‟executive philosophy e attraverso una metodologia laboratoriale, a un approccio e a un modello evoluti e applicabili al fine d’iniziare ad affrontare nel modo migliore – non semplicemente adeguato o innovativo – la „dimensione execution‟ con cui manager e organizzazioni devono costantemente fare i conti.


Il percorso consentirà ai partecipanti di sviluppare una capacità evoluta di pensare e agire sul tema in questione al fine di supportare nel modo migliore il proprio percorso professionale e quello della propria organizzazione.


Tale obiettivo sarà raggiunto percorrendo i seguenti itinerari:
- L'importanza di una nuova disciplina filosofica per l‟execution e criticità di quest'ultima
- Il circolo virtuoso tra pensiero ed execution
- Un modello evoluto per l‟execution

A chi è rivolto

A manager e professionisti consapevoli – o che vogliono rendersi consapevoli – del ruolo cruciale dell'Execution, ma che necessitano di un approccio e modello evoluti al fine di superare le criticità consuete di questa fase.

I temi trattati

Prima Sessione

- Cos‟è l‟executive philosophy, cosa non è, perché è fondamentale per manager e organizzazioni.
- L‟altro lato delle idee e dell‟innovazione
- La quadruplice radice del „Risultato‟
- DEM – Dimensional Execution Model – un modello evoluto per l‟execution: illustrazione, spiegazioni, applicazione di elementi fondamentali (Prima Parte)


Seconda Sessione

- DEM – Dimensional Execution Model – un modello evoluto per l‟execution: illustrazione, spiegazioni, applicazione di elementi fondamentali (Seconda Parte)

La metodologia di lavoro sarà teorica e laboratoriale/pratica. Attraverso approcci, metodi e strumenti propri dell‟executive philosophy ogni argomento verrà affrontato con riflessioni ed esercitazioni pratiche.

DOCENTE

DANIELE MATTIA

Un background accademico umanistico incrociato in modo originale con una formazione precedente tecnico-scientifica, gli studi e le ricerche decennali successive e le esperienze di supporto e affiancamento manageriale sul campo presso alcune delle più importanti realtà organizzative nazionali e internazionali, hanno messo in condizione Mattia di poter ideare e formalizzare e applicare una nuova disciplina.
Ossia la prima ideazione e formalizzazione internazionale di una nuova branca della filosofia, l’executive philosophy, specifica per manager che vogliono evolvere, non semplicemente cambiare o innovare, il loro profilo, per coloro che vogliono diventare manager, per le organizzazioni i professionisti e studiosi di settore.
A questo si aggiunge l’ideazione e formalizzazione di una nuova figura professionale di supporto a manager e organizzazioni – l’executive philosopher. Figura radicalmente distinta da consulenti, formatori e coach.
Da lì inizia la sperimentazione e applicazione sul campo che con grande soddisfazione e successo lo portano all’attenzione di, e alla collaborazione con, grandi realtà organizzative nazionali e internazionali come RAI, Allianz, E&Y, AirFrance-KLM, Moneygram, Decathlon, Cineas, Quadrifor, Assocamerestero e altre, oltre a tenere speech e seminari in alcune Università, Academy e Business school. Ad oggi Daniele Mattia collabora e supporta le più grandi realtà organizzative come primo ‘executive philosopher’ a livello internazionale in direzione di una nuova managerialità, nuove modalità di sistemi organizzativi e una nuova concezione della stessa filosofia.