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La filosofia per leggere e re-interpretare il mercato e la realtà

Obiettivi

La prima responsabilità di un leader non è soltanto quella di comprendere e definire la realtà in cui ci troviamo – come ha giustamente sostenuto Max Depree – ma allo stesso tempo quella di essere in grado di ri-definirla, ri-leggerla. Per un profilo manageriale di rilievo non c'è nulla di più condizionante – nel bene come nel male – di essere in grado di leggere e ri-leggere la realtà nelle sue molteplici forme. Da ciò dipendono direttamente le decisioni che prende oppure indirizza, gli atteggiamenti che tramuta in pratiche, il clima lavorativo, la direzione che formula, il mercato in cui agisce, e come agisce in esso, nonché la realizzazione e l'efficacia di prodotti/servizi e progetti.

Ma ciò, evidentemente, non è ancora tenuto in debita considerazione o trattato in modo adeguato se, solo per citare alcune statistiche che riflettono quanto detto, si scopre che:

- Più del 75% dei prodotti/servizi che vengono immessi sul mercato fallisce entro due anni e mezzo (PDMA Benchmark Study)
- Il fallimento delle iniziative strategiche è tra il 55 e l‟80% (Journal of Management & Organization ; Cambridge University Press)
- Il 72% circa delle M&A – Merger and Acquisition – fallisce (KPMG)

La capacità di definire-leggere e re-interpretare la realtà manageriale, di business, nelle sue molteplici forme, non è semplicemente importante nel quadro organizzativo e per il proprio ruolo, ma fondamentale, e non di rado esiziale per gli esiti. È un elemento costitutivo, apicale, dell'essere manager oggi e in futuro.

Inoltre tutto ciò s'incrocia oggi con il fatto che la realtà e gli scenari in cui i manager si muovono e devono operare, non sono semplicemente più complessi e veloci dei precedenti, ma molto più criticamente manifestazioni di una "nuova realtà". Gli scenari emergenti non solo difficilmente possono essere trattati con gli strumenti consueti, ma non possono più neanche essere pensati in modo consueto.
Proprio in questo incrocio di nuovi aspetti ed esigenze s'inserisce una nuova disciplina filosofica, l’executive philosophy, con approcci, metodologie e strumenti applicabili.

L'obiettivo di questo percorso è d'introdurre, all'interno della cornice dell‟executive philosophy e attraverso una metodologia laboratoriale, a un approccio e a degli strumenti validi al fine d’iniziare ad affrontare in modo evoluto – non semplicemente adeguato o innovativo – la comprensione, la lettura e la re-interpretazione della realtà con cui manager e organizzazioni devono quotidianamente convivere.

Il percorso consentirà ai partecipanti di sviluppare una capacità evoluta di pensare e agire sul tema in questione al fine di supportare nel modo migliore il proprio percorso professionale e quello della propria organizzazione.

Tale obiettivo sarà raggiunto percorrendo i seguenti itinerari:

- Un nuovo pensiero filosofico per la comprensione e interpretazione della realtà
- Le difficoltà e gli impedimenti alla ri-lettura del ruolo e della realtà
- Come comprendere e re-interpretare con nuova profondità la realtà nelle sue molteplici forme

A chi è rivolto

A manager e professionisti consapevoli – o che vogliono rendersi consapevoli – dell'estrema importanza, e delle criticità attuali, della capacità di definire-leggere e re-interprettare la realtà in cui si opera oppure il ruolo che si svolge.

I temi trattati

Prima Sessione

- Cos'è l‟executive philosophy, cosa non è, perché è fondamentale per manager e organizzazioni.
- Cosa ci rende difficile ri-pensare, ri-leggere, il ruolo o la realtà in ogni sua forma – mercato, settore, ruolo, prodotto, servizio, processo, competitor, ecc.
- Filosofia e interpretazione per il business e il manangement: aspetti e legame fondamentale.


Seconda Sessione

- Come evolvere la capacità di comprendere e interrogare la realtà.
- Il ruolo del „concetto‟ nella definizione della realtà e nei risvolti concreti e quotidiani del business e della gestione.
- Conceptualizing: technai per re-interpretare la realtà nelle sue molteplici forme.

La metodologia di lavoro sarà teorica e laboratoriale/pratica. Attraverso approcci, metodi e strumenti propri dell‟executive philosophy ogni argomento verrà affrontato con riflessioni ed esercitazioni pratiche

DOCENTE

DANIELE MATTIA

Un background accademico umanistico incrociato in modo originale con una formazione precedente tecnico-scientifica, gli studi e le ricerche decennali successive e le esperienze di supporto e affiancamento manageriale sul campo presso alcune delle più importanti realtà organizzative nazionali e internazionali, hanno messo in condizione Mattia di poter ideare e formalizzare e applicare una nuova disciplina.
Ossia la prima ideazione e formalizzazione internazionale di una nuova branca della filosofia, l’executive philosophy, specifica per manager che vogliono evolvere, non semplicemente cambiare o innovare, il loro profilo, per coloro che vogliono diventare manager, per le organizzazioni i professionisti e studiosi di settore.
A questo si aggiunge l’ideazione e formalizzazione di una nuova figura professionale di supporto a manager e organizzazioni – l’executive philosopher. Figura radicalmente distinta da consulenti, formatori e coach.
Da lì inizia la sperimentazione e applicazione sul campo che con grande soddisfazione e successo lo portano all’attenzione di, e alla collaborazione con, grandi realtà organizzative nazionali e internazionali come RAI, Allianz, E&Y, AirFrance-KLM, Moneygram, Decathlon, Cineas, Quadrifor, Assocamerestero e altre, oltre a tenere speech e seminari in alcune Università, Academy e Business school. Ad oggi Daniele Mattia collabora e supporta le più grandi realtà organizzative come primo ‘executive philosopher’ a livello internazionale in direzione di una nuova managerialità, nuove modalità di sistemi organizzativi e una nuova concezione della stessa filosofia.