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La conoscenza a servizio dell’innovazione

La via per realizzare il cambiamento

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Contesto e opportunità

La vita è sorpresa, richiede disponibilità costante all’imprevedibile. Spesso suggerisce verità accessibili solo superando il confine di ciò che è noto e mettendo in discussione ciò che si manifesta attraverso i sensi.

Restringere la nostra dimensione unicamente al corpo fisico ci fa dimenticare di esistere in una realtà più vasta e preclude l’accesso a parte della nostra essenza. Recuperare la dimensione della coscienza, energia vibrante e collegata all’Intelligenza universale che tutto sostiene, è una possibile chiave per dare risposta a domande dense di vita:

Qual è il reale oggetto del conoscere e fino a dove possiamo arrivare?
Da che base partiamo?
È in qualche modo possibile avvicinarci alla “Verità”?
Che spazio abbiamo per riuscire, realmente, a innovare?
Quale approccio coltivare per porre la tecnologia a servizio dell’evoluzione dell’essere umano?

Riconoscere che quanto percepiamo è solo una porzione di ciò che è, è un punto di partenza. Dare valore all’esperienza, coltivare una “buona memoria”, ma rendersi disponibili anche a percorrere sentieri inesplorati può essere una strada per radicare intuizioni e buon senso in una prospettiva “altra” che ci attira a sé, in equilibrio tra la consapevolezza di non sapere e l’irresistibile richiamo della ricerca della “Verità”.

Obiettivi
  • Prendere consapevolezza del processo con cui si forma la conoscenza e delle strade che consentono reale innovazione.
  • Trovare la giusta armonia tra il valore dell’esperienza e quello delle intuizioni.
  • Attingere alla dimensione della coscienza per provare ad avvicinarsi alla “Verità”.
  • Esplorare una possibile risposta “naturale” allo sviluppo della tecnologia e dell’intelligenza artificiale.
  • Ritagliare un’occasione di riflessione sui grandi temi dell’attualità e trovare nella dimensione spirituale una possibile radice per dare solidità e autenticità al proprio contributo.
Temi trattati
  • La Bhagavad Gita, l'Infinito e l'errore di prospettiva (avidya).
  • La “scheda prodotto” della coscienza.
  • Il condizionamento come limite naturale della mente e le possibilità di cambiamento.
  • La coscienza e l’oggetto del conoscere.
  • La tecnologia e le prerogative dell’essere umano.
  • La ricetta per conoscere: le tre vie dello Yoga e le applicazioni nel quotidiano.
Metodologia

Nell’ambito dell’incontro si intervalleranno letture di alcuni estratti di testi antichi, momenti di dialogo e di condivisione del proprio vissuto, spazi per porre domande e di riflessione personale.

Il corso è parte di Ispirazioni antiche per “fare futuro”, percorso articolato in tre moduli, in presenza.

La partecipazione all’intero percorso è raccomandata per cogliere il pieno potenziale di questa prospettiva, ma è possibile frequentare i singoli corsi, progettati per essere esplorati anche in modo indipendente uno dall’altro.

Questa attività fa parte di:

PERCORSI

Ispirazioni antiche per "fare futuro"

Faculty
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